INCONTRO CON I GIOVANI
di Maria Laura Angioni
(tratto dal n. 4/5/6 del mensile "Rassegna")
E’ un lungo percorso quello
che si è simbolicamente concluso
il giorno 15 marzo 2006
nella bella Sala Igea
dell’Istituto dell’Accademia
Italiana nel cuore di Roma.
E’un percorso durato due anni
e che ha visto coinvolte le
scuole superiori di Roma,
Barletta, Piombino, Margherita
di Savoia in un progetto
promosso dall’ANRP e dall’Associazione
Storia e memoria
nel 2005 e nel 2006: Dalla storia del
Novecento l’Europa dei diritti umani.
In particolare questa bella giornata è stata dedicata
alle scuole di Roma, ben 10 scuole nel
2005 e cinque scuole del Municipio I° nel 2006
che in questi due anni hanno seguito con attenzione
e grande impegno il lavoro proposto e
hanno prodotto numerosi lavori di ricerca.
Infatti dall’impegno di tanti di loro è nato un
libro edito dall’ANRP I giovani e la storia,
un progetto, un percorso, le forme della partecipazione che in questa occasione è stato
presentato e consegnato ai docenti e agli studenti
presenti.
Il progetto ha realizzato un proposito più volte
espresso nell’ambito dell’ANRP, quello di
organizzare qualcosa di specifico, innovativo,
a favore delle nuove generazioni.
Il progetto Dalla storia del Novecento
l’Europa dei diritti umani ha voluto proporre
la conoscenza delle condizioni dei prigionieri
di guerra nell’ultimo conflitto mondiale.
E’ un tema importante, purtroppo di straordinaria
attualità, poiché con lo scoppio
della guerra, di ogni guerra, si ripropone
drammaticamente il problema del trattamento
umano dei prigionieri di guerra.
Le
recenti vicende in Iraq lo ricordano.
All’incontro con i giovani hanno partecipato
Maurizio Bartolucci, Consigliere del Comune
di Roma, Anna Maria Isastia, Presidente vicario
della Fondazione ANRP docente di storia
contemporanea all’Università La Sapienza di
Roma e Maria Laura Angioni, presidente
dell’Associazione Storia e memoria.
Maurizio Bartolucci ha premiato con la medaglia
del Comune le scuole che si sono distinte
per i contributi che hanno permesso la pubblicazione
del libro. Gli studenti hanno letto
alcuni lavori pubblicati.
Particolare commozione ha suscitato l’intervento
di Daniele Di Salvo del Liceo Cavour
che ha presentato un video, l’intervista al
nonno sopravvissuto al massacro di Cefalonia
e poi ai campi di prigionia tedeschi.
Italo Spada, preside dell’Istituto Salvemini di
Roma, ha letto un suo testo poetico Avevo due
anni nel ’43, frutto del viaggio della memoria
a Cefalonia, che ha trovato spazio anch’esso
nel volume.
La Prof.ssa Isastia ha detto: «L’idea del progetto “Dalla Storia del Novecento l’Europa
dei diritti umani” non è nata per caso. Ci
siamo chiesti in più occasioni, parlando di
scollamento tra la Storia e i giovani e riflettendo
sulle iniziative sviluppate nel corso
degli anni dall’ANRP, perché non prendere
atto del fenomeno e cercare di rendersi propositivi
organizzando qualcosa di specifico,
di innovativo, a favore delle nuove generazioni.
Perché allora non approfondire il dialogo
con quanti producono “storia”, stimolando
la divulgazione della conoscenza storica.
Perché non scommettere, in una parola,
su una nostra diversa, autonoma proiezione
verso i giovani e la scuola».
Sono state infine proiettate le immagini
della Cerimonia che, nell’ambito del progetto,
si è tenuta al Sacrario di Mignano
Monte Lungo, presenti duecento studenti
delle città partecipanti che hanno dispiegato
trenta metri del tricolore da Guinnes
ideato dalla ANRP. Un intenso cerimoniale
ha visto uniti le autorità e le rappresentanze
militari alla voce e ai canti dei giovani, un
picchetto dell’80° RAV di Cassino e la
tromba dei Granatieri di Sardegna hanno
reso solenne la Cerimonia.
Era presente il labaro dell’Associazione
scortato dai dirigenti MOVM Attilio
Brunetti, dott. Filippo Carboni e dall’alfiere
Antonio Bazzo. I giovani si sono poi recati al
Cimitero germanico e polacco nel segno
della ricomposta unità dell’Europa dopo gli
anni delle divisioni e della carneficina della
Seconda guerra mondiale.
L’incontro con gli studenti romani nella
Sala dell’Enciclopedia Italiana è stato quindi
un incontro con chi ha fatto insieme un
bel cammino e con gioia tira le fila del
lungo percorso.