IMMIGRATI E CITTADINANZA
di Angelo Ferrari
tratto dal n. 10/11/12 del mensile "Rassegna"
Il convegno “Immigrati e cittadinanza:
lavoro, lingue, culture” che si è tenuto l’8 novembre 2006 presso la Sala del Refettorio
della Camera dei Deputati, a Palazzo San
Macuto, è stato organizzato da MNEMO “Centro di Educazione Permanente a
Distanza”, costituito dal CATTID “Centro
Applicazioni Televisione e Tecniche
Istruzione a Distanza” dell’Università degli
Studi di Roma “La Sapienza”, dal progetto
FIRB-MUR “Euromed Cooperation:
Pubblica Amministrazione, impresa, cittadino”
e dalla Fondazione ANRP “Archivio
Nazionale Ricordo e Progresso”.
Il fenomeno dell’immigrazione, con gli interessi
economici correlati, è in crescita in
Italia e in Europa e non può essere considerato
alla stregua di un’emergenza o di un
transitorio problema di ordine pubblico, poiché
nessuna legge riuscirà mai a fermare
quegli uomini e quelle donne che aspirano a
migliorare le loro condizioni di vita.
L’intervento dell’on. Pietro Folena, presidente
della Commissione Cultura della
Camera dei Deputati, ha illustrato i lavori “… avviati soprattutto sul tema delle lingue
sia relativamente al profilo dell’insegnamento
della lingua italiana, del rapporto fra
immigrati e la lingua e la cultura italiana, …
la grandissima ricchezza, rappresentata dalla
presenza nelle scuole nel nostro paese da una
pluralità di lingue, di culture, di tradizioni, evidentemente non può essere semplicemente
fotografata, ma richiede una politica della
interculturalità o della multiculturalità che è
una politica estremamente impegnativa…”.
La possibilità di acquisire la cittadinanza
costituisce un elemento essenziale delle politiche
di integrazione. In Italia, se si escludono
le concessioni di cittadinanza a seguito di matrimonio, che continuano ad essere largamente
maggioritarie, il criterio selettivo è,
con ogni probabilità, legato alla sufficienza
del reddito e non ad una piena integrazione
culturale. In ogni caso, nel nostro paese le
domande di acquisizione della cittadinanza
restano di molto inferiori a quelle di altri
paesi europei.
Il contributo della prof.ssa Maria Rita Saulle, ordinario di diritto internazionale
presso l’Università di Roma “La
Sapienza” e giudice presso la Corte
Costituzionale, ha illustrato le problematiche
relative alla migrazione e all’asilo nella
Comunità e nell’Unione Europea e il prof.
Giovanni Cordini docente di diritto pubblico
comparato presso l’Università di Padova si è
soffermato sulla condizione giuridica degli
immigrati e sui diritti di cittadinanza.
Lavorare per l’integrazione e la futura cittadinanza
significa saper individuare e gestire
percorsi formativi culturali che coinvolgano
sia gli immigrati sia gli operatori italiani interessati
all’integrazione culturale dei futuri cittadini,
utilizzando anche le moderne tecnologie
informatiche per l’insegnamento a distanza.
Il prof. Angelo Guarino ha sottolineato
come l’integrazione passa anche attraverso le
tecnologie informatiche e l’e-learning che
aiutino ad individuare e gestire validi ed economici
percorsi formativi; quindi Angelo
Ferrari ha descritto gli aspetti pratici della realizzazione
di un Portale Internet per l’insegnamento
a distanza per gli immigrati.
Particolare interesse ha suscitato l’intervento
del dott. Maurizio Bartolucci, assessore al
Municipio Roma XVI, che affrontando il
difficile tema del voto agli immigrati ha portato
all’attenzione dei partecipanti l’esperienza
di chi da anni è impegnato direttamente
su queste problematiche.
Lo stesso
dicasi per gli aspetti delle politiche dell’immigrazione
indicati da Piero Soldini e
Alfredo Zolla della CGIL.
Il prof. Paolo De
Nardis, la prof.ssa Maria Immacolata
Macioti e la prof. Anna Maria Isastia
dell’Università “La Sapienza” di Roma
hanno parlato dell’analisi dei diversi approcci
al fenomeno migratorio che sono stati
attuati in Europa, della necessità di favorire i
processi di acculturazione finalizzata all’assimilazione
e quindi all’integrazione e infine
della delicata situazione delle donne nel
mondo degli immigrati.
Non poteva mancare il contributo della scuola
che con la relazione del prof. Emilio
Fatovic e con gli interventi dei numerosi
insegnanti presenti in sala ha fornito un
apporto interessante e concreto, di chi il problema
degli immigrati lo vive, lo affronta e
cerca di risolverlo quotidianamente.
In chiusura dei lavori il prof. Enzo
Orlanducci, segretario generale della
Fondazione ANRP ha ricordato la necessità
di un coinvolgimento e una consapevole partecipazione
di tutti i soggetti interessati
all’immigrazione in Italia.
I problemi connessi con questo fenomeno
sono ampiamente studiati da ricercatori e
studiosi in tutto il mondo e MNEMO ha inteso
dare un contributo alla realizzazione concreta
dei suggerimenti elaborati in questi
studi presentando proposte significative nell’ambito
del convegno sull’immigrazione.
Questo precede una Giornata di studi in programma
per la primavera del 2007 a Venezia
in cui saranno confrontate le proposte avanzate
da studiosi delle varie nazioni europee
più direttamente coinvolte sulla problematica
dell’immigrazione e cittadinanza, con la
partecipazione della Commissione
dell’Unione Europea.
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