8 NOVEMBRE 2006
Giornata di studio sull’immigrazione in Italia

Camera dei Deputati
Palazzo San Macuto
Sala del Refettorio
Via del Seminario 76, Roma

 

Il fenomeno dell’immigrazione, con gli interessi economici ad esso legati, è in crescita in Italia e in Europa e nessuna legge riuscirà mai a fermare quegli uomini e quelle donne che aspirano a migliorare le loro condizioni di vita, così come nessuna Ellis Island fermò gli italiani che emigravano negli Stati Uniti in analoghe condizioni.

L’obiettivo di questa giornata è la presentazione di possibili percorsi formativi culturali che coinvolgano sia gli immigrati sia gli operatori italiani e tutti coloro che a vario titolo siano interessati a conoscere la cultura d’origine dei futuri cittadini, utilizzando anche, ove possibili e idonee, le moderne tecnologie informatiche per l’insegnamento a distanza.

Questa giornata precede un convegno che si intende organizzare nella primavera del 2007 a Venezia in cui saranno confrontate le proposte avanzate da studiosi delle varie nazioni europee più direttamente coinvolte sulla problematica della immigrazione e cittadinanza, richiedendo la partecipazione della Commissione dell’Unione Europea.

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IMMIGRATI E CITTADINANZA
di Angelo Ferrari
tratto dal n. 10/11/12 del mensile "Rassegna"

Il convegno “Immigrati e cittadinanza: lavoro, lingue, culture” che si è tenuto l’8 novembre 2006 presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, a Palazzo San
Macuto, è stato organizzato da MNEMO “Centro di Educazione Permanente a Distanza”, costituito dal CATTID “Centro Applicazioni Televisione e Tecniche Istruzione a Distanza” dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dal progetto FIRB-MUR “Euromed Cooperation: Pubblica Amministrazione, impresa, cittadino” e dalla Fondazione ANRP “Archivio Nazionale Ricordo e Progresso”.

Il fenomeno dell’immigrazione, con gli interessi economici correlati, è in crescita in Italia e in Europa e non può essere considerato alla stregua di un’emergenza o di un transitorio problema di ordine pubblico, poiché nessuna legge riuscirà mai a fermare quegli uomini e quelle donne che aspirano a migliorare le loro condizioni di vita.

L’intervento dell’on. Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha illustrato i lavori “… avviati soprattutto sul tema delle lingue sia relativamente al profilo dell’insegnamento della lingua italiana, del rapporto fra immigrati e la lingua e la cultura italiana, … la grandissima ricchezza, rappresentata dalla presenza nelle scuole nel nostro paese da una pluralità di lingue, di culture, di tradizioni, evidentemente non può essere semplicemente fotografata, ma richiede una politica della
interculturalità o della multiculturalità che è una politica estremamente impegnativa…”.

La possibilità di acquisire la cittadinanza costituisce un elemento essenziale delle politiche
di integrazione. In Italia, se si escludono le concessioni di cittadinanza a seguito di matrimonio, che continuano ad essere largamente maggioritarie, il criterio selettivo è, con ogni probabilità, legato alla sufficienza del reddito e non ad una piena integrazione culturale. In ogni caso, nel nostro paese le domande di acquisizione della cittadinanza
restano di molto inferiori a quelle di altri paesi europei.

Il contributo della prof.ssa Maria Rita Saulle, ordinario di diritto internazionale presso l’Università di Roma “La Sapienza” e giudice presso la Corte Costituzionale, ha illustrato le problematiche relative alla migrazione e all’asilo nella Comunità e nell’Unione Europea e il prof. Giovanni Cordini docente di diritto pubblico comparato presso l’Università di Padova si è soffermato sulla condizione giuridica degli immigrati e sui diritti di cittadinanza.

Lavorare per l’integrazione e la futura cittadinanza significa saper individuare e gestire
percorsi formativi culturali che coinvolgano sia gli immigrati sia gli operatori italiani interessati all’integrazione culturale dei futuri cittadini, utilizzando anche le moderne tecnologie informatiche per l’insegnamento a distanza.

Il prof. Angelo Guarino ha sottolineato come l’integrazione passa anche attraverso le
tecnologie informatiche e l’e-learning che aiutino ad individuare e gestire validi ed economici percorsi formativi; quindi Angelo Ferrari ha descritto gli aspetti pratici della realizzazione di un Portale Internet per l’insegnamento a distanza per gli immigrati.

Particolare interesse ha suscitato l’intervento del dott. Maurizio Bartolucci, assessore al
Municipio Roma XVI, che affrontando il difficile tema del voto agli immigrati ha portato
all’attenzione dei partecipanti l’esperienza di chi da anni è impegnato direttamente
su queste problematiche.
Lo stesso dicasi per gli aspetti delle politiche dell’immigrazione indicati da Piero Soldini e
Alfredo Zolla della CGIL.

Il prof. Paolo De Nardis, la prof.ssa Maria Immacolata Macioti e la prof. Anna Maria Isastia dell’Università “La Sapienza” di Roma hanno parlato dell’analisi dei diversi approcci al fenomeno migratorio che sono stati attuati in Europa, della necessità di favorire i processi di acculturazione finalizzata all’assimilazione e quindi all’integrazione e infine della delicata situazione delle donne nel mondo degli immigrati.

Non poteva mancare il contributo della scuola che con la relazione del prof. Emilio
Fatovic e con gli interventi dei numerosi insegnanti presenti in sala ha fornito un
apporto interessante e concreto, di chi il problema degli immigrati lo vive, lo affronta e
cerca di risolverlo quotidianamente.

In chiusura dei lavori il prof. Enzo Orlanducci, segretario generale della Fondazione ANRP ha ricordato la necessità di un coinvolgimento e una consapevole partecipazione
di tutti i soggetti interessati all’immigrazione in Italia.

I problemi connessi con questo fenomeno sono ampiamente studiati da ricercatori e
studiosi in tutto il mondo e MNEMO ha inteso dare un contributo alla realizzazione concreta dei suggerimenti elaborati in questi studi presentando proposte significative nell’ambito del convegno sull’immigrazione.

Questo precede una Giornata di studi in programma per la primavera del 2007 a Venezia in cui saranno confrontate le proposte avanzate da studiosi delle varie nazioni europee più direttamente coinvolte sulla problematica dell’immigrazione e cittadinanza, con la partecipazione della Commissione dell’Unione Europea.

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