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LE DONNE NELLE FORZE ARMATE
dall’esclusione alla partecipazione attiva
venerdì
7 marzo 2003 ore 15.00
Palazzo
Valdina
Sala del Cenacolo
vicolo Valdina 3a - Roma
Il Centro Studi
Difesa e Sicurezza e l'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia,
dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione (A.N.R.P.) promuovono
la tavola rotonda Le donne nelle forze armate,
in occasione della quale verrà presentato il volume Donne
nelle Forze Armate e nelle Forze dell 'Ordine. Esperienze e prospettive,
atti del convegno promosso dal Centro Studi Difesa e Sicurezza (Roma,
Palazzo Marini 19 giugno 2002) e che viene a far parte della collana
edita dall' ANRP, affiancandosi ai volumi: "Servizio Militare
Volontario femminile in Italia" e "Le donne nelle
Forze Armate Italiane: Diritto o dovere?".
Il libro, oltre
alle relazioni di esperti ed autorità, raccoglie le testimonianze
di tante donne in uniforme, che hanno tracciato un primo bilancio
delle proprie esperienze.
Coordinati dalla
Prof.ssa Anna Maria Isastia (Università
di Roma La Sapienza), interverranno l'On. Luigi Ramponi,
Presidente della Commissione Difesa Camera dei Deputati e Presidente
Centro Studi Difesa e Sicurezza, il Generale Francesco
Cavalera Presidente A.N.R.P., l'Onorevole
Sergio Mattarella Commissione Esteri, Carla
Mazzuca, Commissione Cultura ed il Prof.
Fabrizio Battistelli, Segretario Generale Archivio
del Disarmo.
L'incontro, a tre
anni dall' avvio delle prime selezioni per l'accesso alle Accademie
di Modena, Livorno e Pozzuoli, è l'occasione per fermarsi
a riflettere sulle prime esperienze fatte e sulle prospettive che
la presenza femminile offre allo strumento militare.
Sembrano passati
anni luce da quando i giornali sparavano titoli sul problema delle
divise o del trucco delle future donne soldato. Le Forze Armate
e le donne italiane sono più moderne della nostra classe
politica che ha tenuto in un cassetto per 40 anni la legge che prevedeva
la possibilità per le donne di operare nelle Forze Armate.
Nel momento in cui 5 donne scelgono volontariamente di entrare a
far parte del contingente in partenza per un teatro di operazioni
come quello argano, si può tranquillamente affermare che
non tutte le ragazze italiane sognano di fare la velina in TV: si
parlerà dunque di questa gioventù che ha scelto e
sta scegliendo un lavoro che è anche un impegno di vita.
Questo incontro
è, quindi, un'ulteriore momento per approfondire la conoscenza
dell'universo femminile nel suo inserimento nei Corpi Armati dello
Stato, delle donne soldato impegnate in conflitti armati, per non
parlare di possibili future "prigioniere di guerra".

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