All’insegna
dell’amicizia, della solidarietà e della
pace,
si sono svolte dal 25 al 28 ottobre in tutta la Penisola
Ellenica,
le manifestazioni per celebrare il 64° anniversario
del proditorio attacco dell’Italia alla Grecia.
Una
commemorazione che quest’anno ha assunto un
significato nuovo, visto che per la prima volta una
delegazione italiana ha presenziato alle celebrazioni,
come è stato fatto rilevare ripetutamente da
tutti i mass media greci.
L’ANRP (Associazione Nazionale
Reduci dalla Prigionia dall’Internamento e dalla
Guerra di Liberazione), accogliendo l’invito
del Sindaco di Kalpaki (Ioànnina), Costantino
Kapsàlis, ha infatti inviato una sua Delegazione,
composta da Michele Montagano, vicepresidente, da
Enzo Orlanducci, segretario generale e da Biagio Tucci,
consigliere nazionale, per partecipare alle manifestazioni
che si sono susseguite numerose nel territorio.
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Il calendario
degli incontri è stato molto impegnativo, ma
i veterani italiani non sono voluti mancare a questo
importante appuntamento. Circondati dalla calorosa accoglienza
dei veterani greci e della popolazione, alla presenza
delle autorità religiose, politiche e militari
e soprattutto di fronte a tanti giovani studenti, per
la prima volta i superstiti di quelle tragiche giornate
si sono trovati riuniti insieme, per formulare un messaggio
di speranza e di pace alle generazioni future.
Nell’arco di tre giornate, sono
state organizzate iniziative in |
diversi contesti e a vari
livelli per commemorare, secondo la tradizione, quei momenti
che videro il popolo greco combattere unito per difendere
la propria terra: una mostra fotografica, visitata da
più di 3000 persone; spettacoli teatrali; proiezioni
di filmati d'epoca, ecc. In particolare, ricordiamo una
imponente ricostruzione storica della battaglia di Kalpaki,
una “simulata” con centinaia di figuranti.
Tutti sono stati uniti, per ricordare
che in quella drammatica vicenda, dove 50.000 uomini morirono
e circa 100.000 furono i feriti, fu proprio la città
di Kalpaki a dare il più alto tributo di vittime.
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| I
superstiti, sia greci che italiani, si sono ritrovati,
in queste giornate a rievocare il dramma da loro vissuto.
Tuttavia, nella loro voce, nei loro occhi non c’è
stata alcuna volontà di formulare accuse o tardive
discolpe. Le scorie dolorose, col tempo, sono ormai
decantate. E’ stato vivo, invece, il desiderio
di invitare tutti, ma soprattutto i giovani, a riflettere
sul passato per costruire un mondo migliore, basato
sul rispetto dei diritti umani, sulla solidarietà
e sulla fratellanza tra i popoli.
Tra gli italiani c’è
chi ha pagato, con la deportazione e l’internamento
nei lager nazisti, la personale “presa di coscienza”,
dopo quel fatidico 8 settembre del ’43. |
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Lo ricorda Montagano, in un suo breve
discorso, dopo aver baciato, a distanza di tanti anni,
in un momento di profonda commozione, il suolo greco.
Gli ex combattenti non devono aver paura di questa
ingombrante memoria storica, ma, rivolgendosi ai giovani
greci, ai giovani italiani e a quelli di tutte le
nazioni dell’Unione Europea, li esortano a “non
dimenticare”, e a fare dell’Europa una
terra di stabilità, di progresso, di collaborazione
e di pace, nella giustizia e nella democrazia.
Numerosi sono stati gli spunti di
riflessione sui vincoli che legano il popolo greco
e quello italiano, accomunati da antiche radici culturali.
La democrazia greca e il diritto romano , ieri come
oggi, sono modelli “esportabili” nel Mediterraneo
e nel Mar Nero, sul piano dei valori umani e sociali.
Alla vigilia della firma della Costituzione
Europea, il messaggio della Grecia e dell’Italia,
unite, come in un tempo antico, dai vincoli della
“sacra ospitalità” sembra più
che mai significativo.
La partecipazione della rappresentanza
italiana alle cerimonie commemorative di Ioànnina
si è conclusa assistendo prima alla Messa in
suffragio dei Caduti di Guerra, dopo con una breve
visita al generale Zàras, comandante dell'Ottava
Divisione dell'Esercito greco e al Palazzo della Provincia,
dove sono stati ricevuti dal Presidente dott. Kachrimànis,
dal sottosegretario del governo ellenico, l'onorevole
Kaloghiànnis, dal Sindaco di Ioànnina
signor Gkòdas e dalle alte cariche istituzionali
della Regione dell'Epiro. Infine la delegazione dell'ANRP
ha assistito, dalla tribuna d’onore, alla parata
del 28 ottobre.
LEGGI
L'ARTICOLO PUBBLICATO SUL MENSILE "RASSEGNA"
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Riportiamo
di seguito alcune testate giornalistiche
che hanno pubblicato l'avvenimento:
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