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TESTIMONIALS
KEFALONIA PEACE ISLAND


Dal 21 al 25 settembre 2003, provenienti da diversi continenti e paesi, 40 artisti impegnati a livello professionale nell’ambito delle arti visive, pittura, fotografia, video, musica, teatro e danza contemporanea, si incontreranno a Cefalonia in occasione dalle manifestazioni celebrative per il 60° anniversario dell'eccidio del settembre 1943.

Del gruppo farà parte un testimone d’eccezione, l’ottantunenne Angelo Mirto, militare italiano superstite dell’eccidio di Cefalonia, a cui gli studenti della III C della Scuola Media Statale “Maglietta” di Carmiano, in occasione dell’incontro-riflessione sulla “Giornata della Memoria”, avevano fatto la promessa di scrivere una lettera al Presidente della Repubblica, affinché potesse esaudire il suo desiderio: ritornare a Cefalonia per rivedere i luoghi che avevano “segnato” la sua vita.

Il Presidente dell’ANRP - Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione, gen. Francesco Cavalera, interessato dagli Uffici della Presidenza della Repubblica, ha invitato

“nonno Nino”, così ribattezzato dai ragazzi, a Cefalonia, in occasione del laboratorio internazionale per la pace denominato “Testimonials”, dal 21 al 25 settembre, e ha fatto pervenire alla Prof.ssa Elsa Spagnolo, docente di riferimento degli alunni della classe III C, un vivo apprezzamento per la lodevole iniziativa intrapresa.

L’incontro di “Testimonials” a Cefalonia “Isola della Pace 2003”, costituisce un’opportunità di riflessione e di condivisione circa le problematiche legate allo sviluppo del nostro futuro immediato, un’opportunità di creare un gruppo di lavoro multietnico e pluriculturale che continuerà ad incontrarsi e a realizzare eventi in altri luoghi del mondo.

Gli artisti daranno vita ad un evento inteso come contenitore del contemporaneo , in grado di accogliere le esperienze, le attività, le aspettative e i disagi del mondo dell’arte e della cultura. Essi, grazie alle peculiarità della propria professione e del proprio impegno etico, testimonieranno un territorio di ricerca sul tema della costruzione della pace e del rispetto dei diritti umani.

La realizzazione di questo progetto, curato da Francesca Pietracci, scaturisce dalla pluriennale collaborazione - attraverso Art Division, un contenitore specifico, un sito facilmente identificabile - tra l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione (ANRP) e la Fondazione Archivio Nazionale Ricordo e Progresso con l’arte contemporanea internazionale, capace di fondere e comunicare i contenuti etici e quelli estetici nell’ambito dei linguaggi del contemporaneo.

 


In preparazione di questa iniziativa sono stati realizzati una serie di incontri e di manifestazioni volti al concetto di costruzione di pace attraverso i mezzi introspettivi ed espressivi di ogni singolo partecipante, inteso come portatore di valori culturali diversi e complementari.
Oggi, ancor più che nel passato, fare cultura, avvicinare l’arte alla gente, significa offrire, in particolare ai giovani, dei punti di riferimento per trasmettere la memoria storico-culturale delle generazioni che li hanno preceduti, aprendo un dialogo sull’esperienza reale, umana, affrontando problematiche vive, certezze ed incertezze di un’epoca che sempre più necessita di testimoni.