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Black
block, infiltrati tra gli “indignati”, hanno attaccato
a Roma sabato 15 ottobre 2011, in via Labicana 15a,
la sede della nostra Associazione
Alcune bombe carta sono esplose nei locali dell’ANRP che,
come è noto, custodisce tra l’altro la preziosa
documentazione d’archivio degli ex IMI - Internati Militari
Italiani, i 650.000 che dopo l’8 settembre 1943
subirono la deportazione e l’internamento nei lager
nazisti.
Le fiamme, propagatesi dalle bombe lanciate all’interno,
attraverso i vetri fracassati delle finestre divelte,
cominciavano ad attaccare gli infissi e gli arredi, ma sono
state subito soffocate grazie alla tempestività di due
nostri giovani ricercatori, Davide e Ferdinando,
presenti nella sede per motivi di studio. Il loro coraggioso
intervento ha limitato per fortuna i danni che
avrebbero potuto essere irreparabili.
Dopo aver bloccato il portone d’ingresso dell’Associazione
su strada, a più riprese assaltato dalla furia dei
teppisti, i due giovani, usciti da una porta di sicurezza
hanno soccorso insieme ai responsabili della caserma gli
inquilini dei piani superiori dell’edificio limitrofo,
aiutandoli ad evacuare dallo stabile completamente
distrutto dall’incendio.
Sottolineiamo la nostra indignazione per la violenza del
gesto e anche per la dissacrante ignoranza dimostrata da una
scritta offensiva con cui i facinorosi hanno imbrattato la
targa dell’ANRP posta sul muro accanto al portone,
come documentato dalla foto.
Non c’è dubbio che si sia voluto colpire proprio il simbolo
di quelli che hanno sofferto, pagando anche con la vita, per
affermare i valori dell’identità, della libertà e della
democrazia di cui tutti noi godiamo.
Enzo Orlanducci
Presidente esecutivo ANRP
La sede
dell’Associazione rimarrà temporaneamente chiusa
fino a ripristino dell’agibilità dei locali

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