L'Associazione svolge un'azione
di promozione sociale particolarmente ricca ed assai diversificata:
"Convegni" ed "incontri" su temi specifici
di grande interesse storico e culturale in genere; pubblicazioni
di studi e saggi di alto profilo (libri
e quaderni);
periodica e puntuale presenza sul piano informativo attraverso
la rivista "rassegna",
attenta alle problematiche del momento e partecipe attiva di un
aggiornato dibattito.
L'Associazione,
nel proprio ruolo "assistenziale" e di "tutela"
ha avanzato ed avanza, con grande dignità e senso di equilibrio,
richieste credibili, su temi quali la previdenza e l'assistenza.
In modo particolare, sono stati affrontate, con ogni utile azione
compatibile ai propri compiti statutari, le seguenti rivendicazioni:
1) la questione relativa ai risarcimenti per gli ex lavoratori coatti
italiani in Germania, a seguito della Legge della Repubblica Federale
Tedesca. In tale ambito l'ANRP è stata chiamata ad assumere
il ruolo di Coordinatore degli enti, associazioni e patronati italiani
a tutela degli interessi degli ex deportati ed internati (militari
e civili) italiani vittime del nazismo. Inoltre coordina e promuove
ogni utile intervento teso a favorire gli aventi diritto promuovendo
ogni utile azione, a livello nazionale ed internazionale per tutelare
il loro diritto al risarcimento;
2) il riconoscimento dei risarcimenti agli ex POW lavoratori negli
USA, attivandosi in una serie di ricerche sia in territorio italiano
che americano stilando un primo elenco di potenziali beneficiari.
Inoltre promuove
manifestazioni nel campo della cultura, dell'arte, della musica,
etc.,(con mostre,concerti, spettacoli di massa) poiché la
cultura e l'arte non costituiscono un sovrappiù, un optional,
ma, anzi sono la base di una società civile in grado di interpretare
ed accogliere le potenzialità culturali dell'altro attraverso
una mediazione di crescita e di arricchimento comune. Si tratta
quindi di operare una apertura più strutturata e maggiormente
programmata verso la società dei giovani italiani e stranieri,
dando loro modo di esprimersi all'interno di un contesto democratico
che rispetta le diversità.
E' - anche questo
- un modo di concepire la funzione di un'Associazione come la ANRP,
che si richiama al passato, ma intende collegarsi al presente ed
ai bisogni dell'uomo.
Sono
poche le memorie che resistono alle celebrazioni, quando diventano
ufficiali, è come se fossero colpite dalla maledizione
dei monumenti: diventano monumentali, appunto, si ossidano,
si staccano dalle proprie radici fino a seccarsi.
Il rischio delle memorie ufficiali è di raggiungere
l’effetto opposto allo scopo che si propongono; è
come se la loro pesantezza favorisse più la rimozione
che il ricordo, più la voglia di oblio che il desiderio
di sapere. Non a caso si parla di memoria “ufficiale”
e non di memoria storica "collettiva". |
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