|
Medaglia d'Onore:
un riconoscimento morale
per gli internati nei lager nazisti
|
Elenco dei deportati e internati italiani (militari e civili) nei lager nazisti,
insigniti della Medaglia d'Onore:
Appena note saranno comunicate le modalità della consegna
|

|
torna su
Lettera ai soci
reduci
dai lager nazisti
e loro familiari
Carissimi,
la Repubblica italiana, come è noto, con Legge n. 296/2006, ha concesso una
medaglia d’onore ai cittadini italiani (militari e civili) che nell’ultimo conflitto mondiale
furono deportati e internati nei lager nazisti e, nel caso che il diretto beneficiario sia
deceduto, al familiare più stretto.
Presso la Presidenza del Consiglio è stato istituito un apposito Comitato, di cui
l’ANRP fa parte, per l’individuazione degli aventi diritto.
Al fine di facilitare l’iter per detta concessione, sono stati predisposti: un modello di domanda e un foglio notizie che, dopo essere stati debitamente compilati e sottoscritti dal richiedente, insieme alla fotocopia di un documento di identità, (anch'esso sottoscritto) e eventuali certificazioni relative alla deportazione e all'internamento, dovranno essere spediti con semplice affrancatura, al Comitato o consegnati tramite l’ANRP. In quest’ ultimo caso l’Associazione, dopo aver visionato la documentazione pervenuta dagli associati, provvederà a sottoporla al Comitato.
È auspicabile che le domande giungano numerose. Quante più infatti saranno le
onorificenze concesse, tanto più alta sarà la risonanza di quel “NO!” al nazismo, pronunciato
con grande coraggio e forza morale dai deportati e internati italiani.
Questa è un’occasione per far emergere dall’oblio una delle più significative pagine
della nostra recente storia, nonché momento di collettiva riflessione.
Ci teniamo a disposizione per eventuali chiarimenti e informazioni.
Roma, 2 agosto 2007
Enzo Orlanducci
Segretario Generale
ALLEGATI:
|
torna su

La “Medaglia d’onore”: costituito il Comitato
Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2007, è stato costituito il Comitato per la concessione della medaglia d’onore, a titolo di risarcimento soprattutto morale, ai cittadini italiani, militari e civili, indicati nell’art.1, comma 1272, della legge 27 dicembre 2006, n. 396 (legge finanziaria 2007).
Il Comitato è così composto: |
| Presidente: |
-Gen. C.A. ALBERTO FICUCIELLO, Capo dell’Ufficio del Consigliere Militare delPresidente del Consiglio, dallo stesso delegato; |
| Componenti: |
-Ministro Plenipotenziario GUIDO CERBONI (Ministero Affari Esteri)
-Vice Prefetto ROBERTA PREZIOTTI (Ministero dell’Interno)
-Ten. Col. FABIO PASTORI (Ministero della Difesa)
-Dott. GIANCARLO DEL BUFALO (Ministero dell’Economia e delle Finanze)
-Prof. ENZO ORLANDUCCI (ANRP)
-Dott. STEFANO CACCIALUPU (ANEI)
-Dott.ssa SIMONA MOSCARELLI (OIM) |
Concluse così tutte le fasi procedurali, confidiamo in un sollecito inizio della fase operativa. |

torna su
FINANZIARIA 2007
1271. La Repubblica italiana riconosce a titolo di risarcimento soprattutto morale il sacrificio dei propri cittadini deportati ed internati nei lager nazisti nell’ultimo conflitto mondiale.
1272. E` autorizzata la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, ai quali, se militari, e` stato negato lo status di prigionieri di guerra, secondo la Convenzione relativa al trattamento dei prigionieri di guerra fatta a Ginevra il 27 luglio 1929 dall’allora governo nazista, e ai familiari dei deceduti, che abbiano titolo per presentare l’istanza di riconoscimento dello status di lavoratore coatto.
1273. Le domande di riconoscimento dello status di lavoratore coatto, eventualmente gia` presentate dagli interessati alla Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), sono riconosciute valide a tutti gli effetti della presente legge. A tal fine l’OIM, tramite la sua missione di Roma, trasmette al comitato di cui al comma 1274 le istanze di riconoscimento sinora pervenute in uno alla documentazione eventualmente allegata.
1274. E` istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un comitato, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un suo delegato, costituito da un rappresentante dei Ministeri della difesa, degli affari esteri, dell’interno e dell’economia e delle finanze, nominati dai rispettivi Ministri, nonche´ da un rappresentante dell’Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione (ANRP) e da un rappresentante dell’Associazione nazionale ex internati (ANEI), nonche´ da un rappresentante dell’OIM.
1275. Il comitato provvede alla individuazione degli aventi diritto.
1276. All’onere complessivo di 250.000 euro derivante dall’attuazione del presente articolo, ivi comprese le spese per il funzionamento del comitato di cui al comma 1274, stabilite in euro 50.000 per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, si provvede mediante l’utilizzazione di quota parte degli importi del fondo di cui al comma 343 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
|

torna su
|

La Repubblica italiana ha voluto
riconoscere il sacrificio dei propri
cittadini deportati ed internati nei
lager nazisti durante la seconda
guerra mondiale, concedendo loro
una “medaglia d’onore”.
Il riconoscimento è stato esteso
anche ai familiari dei deceduti.
Centinaia di migliaia di uomini e donne, come più
volte detto, destinati al lavoro coatto per l’economia
di guerra del Terzo Reich, che per quasi due anni
macerarono le loro esistenze dietro i fili spinati,
quando stanchi e affamati trascinavano i loro
corpi, disposti meglio a morire che a vivere.
L’onorificenza ha trovato, per dirlo con linguaggio
sindacale, la “base” della nostra Associazione
ampiamente insoddisfatta per quel riconoscimento
soprattutto morale, con il quale lo Stato ha inteso
compensare i reiterati “NO!” pronunziati da oltre
800.000 uomini e donne che, con fermezza e forza
d’animo e, per la prima volta, con autonoma convinzione,
resistettero alle lusinghe e alle blandizie
di chi voleva ottenerne la loro sottomissione - previa
una firma disdicevole - e la conseguente partecipazione,
diretta o indiretta, allo sforzo bellico
della Germania nazista.
Per vent’anni gli avevano insegnato a dire sissignore
a tutti: genitori, maestri, confessori, gerarchi
e colonnelli. Poi nel ‘43 sono piombati loro
addosso improvvisi i tedeschi e per due anni, liberi
questa volta di pensare con la propria testa
hanno detto finalmente e con rabbia quel “NO!”.
Non ci confortano neppure le parole del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
che comunque apprezziamo, pronunziate nell’incontro
del 24 aprile, quando ha ricevuto le nostre
associazioni: “...Sono lieto che il Parlamento, in
una difficile situazione di bilancio, abbia voluto
comunque introdurre nell’ultima legge finanziaria
ulteriori riconoscimenti dei sacrifici sofferti, prevedendo
la concessione di medaglie d’onore a
deportati ed internati. Mi auguro che, pur se
ormai tanti anni sono trascorsi da quelle drammatiche
esperienze, questo provvedimento possa
finalmente rendere una sia pur simbolica testimonianza
al valore ed alla dignità con cui migliaia di
italiani scelsero consapevolmente di rinunciare
alla libertà per mantenere fede al giuramento prestato
ed ai propri ideali...”.
L’ANRP, la quale proseguirà la sua battaglia legale
da tempo intrapresa, per un giusto indennizzo verso
coloro ai quali tutto era stato promesso e nulla è
stato dato, per quanto le compete, è comunque
pronta a dare la piena collaborazione al lavoro dell’istituendo
Comitato.
Concluse così tutte le fasi procedurali, confidiamo
che il Comitato possa dare inizio alla sua attività
in tempi rapidi, in considerazione del fatto
che i deportati e internati erano giovani nei lontani
anni ‘40 e in vita non ne sono rimasti moltissimi.
Ci auguriamo che la fase attuativa parta al più
presto, nel modo più spedito e meno burocratico
possibile.
È sperabile che la concessione della medaglia
d’onore ai viventi ed ai congiunti dei deceduti -
figli, nipoti e pronipoti - avvenga in forma solenne,
coinvolgendo Istituzioni e Autorità, tale da essere
momento di memoria e riflessione per tutti. |
torna su
|