| Il 27
e il 28 aprile 2005 promosso dall’ANRP, in occasione del 60°
anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione, 200
giovani studenti dalle città medaglia d’oro al valor
militare di Roma, Barletta, Piombino, e da Margherita di Savoia,
si sono recati in pellegrinaggio ai Sacrari militari di Mignano
Monte Lungo e Cassino.
Il pellegrinaggio ha rivestito un alto valore
simbolico: a 60 anni dalla fine della Seconda guerra in Europa i
giovani portano un Messaggio di pace nella visita ai Sacrari militari
un riconoscimento al percorso compiuto dai padri dalla tragedia
della guerra alla lotta per la liberazione, alla formazione di una
Europa libera e unita, portatrice di valori universali e diritti
umani.
Lo studio della storia serio e documentato deve
unirsi alla conoscenza dei luoghi che sono stati segnati dagli accadimenti,
alla conoscenza delle tracce che gli uomini hanno voluto porre a
memoria della storia patria, alle emozioni forti che si accompagnano
sempre a chi sa ritrovare e leggere il sacrificio delle generazioni
che li hanno preceduti.
Le manifestazione curate dalla prof.ssa Maria Laura
Angioni di “Storia e Memoria” sono state il culmine
del progetto Dalla storia del Novecento l’Europa dei diritti
umani, promosso dall’ANRP e sono iniziate il 27 aprile con
la visita al Cimitero polacco di Cassino ma è al Cimitero
germanico che si ha la sorpresa: il luogo è lontano dalle
strade affollate, una frazione di Cassino in mezzo alla campagna,
Caira, su una collina che termina con una grande croce. Le pendici
del luogo permettono la sepoltura di 20.051 caduti, un numero enorme
che testimonia la ferocia del combattimento sul massiccio di Monte
Cassino.
Le lapidi danno le generalità: tanti ventenni
tra quei soldati, tante esistenze appena accennate e poi lanciate
nella mischia di una guerra assurda.
I giovani ascoltano le parole degli oratori, poi leggono un testo:
“Dove era la Patria di Schelling ed Hegel, dove era il popolo
di Kant e di Goethe, quando la furia distruttrice vi guidò
nel folle disegno di una umanità sottomessa e piegata? …Noi
piangiamo i vostri Caduti, noi abbracciamo i nostri coetanei, noi
vediamo gli uomini eguali…” Ma è di un filosofo
tedesco l’ultima frase “… il cielo stellato sopra
di noi, la legge morale dentro di noi”.
Le parole si levano nella cima della collina,
tutti si guardano stupiti e riconoscenti: la pietà ha vinto
ogni odio, a sessanta anni dalla fine della guerra una gioventù
europea può riconoscere l’opera dei padri, che hanno
creato una comunità libera e coesa laddove regnava morte
e distruzione.
I giovani hanno sostato commossi e ascoltato la spiegazione della
storia del popolo italiano travolto dalla guerra e che ha coraggiosamente
saputo riscattarsi per la libertà dell’Europa.
Poi hanno letto un testo scritto appositamente,
una preghiera laica che ha suscitato grande emozione ”Noi
ricordiamo, la tenaglia di due dittature che cercò di strangolare
il tuo popolo antico, che tentò di cancellare il tuo nome,
che tentò di annientare la tua cultura…Riposate in
pace: i fantasmi del passato sono fuggiti, il vostro popolo è
qui accanto a noi”.
La manifestazione del 28 aprile a Mignano Monte
Lungo che si è svolta nella mattinata, presente il Sindaco
di Mignano, un intenso cerimoniale ha visto uniti le autorità
e le rappresentanze militari alla voce e ai canti dei giovani, un
picchetto dell’80° RAV di Cassino e la tromba dei Granatieri
di Sardegna hanno reso solenne la Cerimonia.
Era presente il Labaro Nazionale dell’ Associazione
Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla
Guerra di Liberazione con l’alfiere Antonio Bazzo, un ex internato
nei lager nazisti.
Presente Maurizio Bartolucci, Consigliere comunale di Roma che ha
ribadito l’impegno delle istituzioni affinché la storia
del cammino verso la democrazia e la libertà non venga dimenticato
affinché la memoria sia patrimonio comune e prezioso.
Filippo Carboni, capitano di artiglieria, ex internato nei campi
KZ, legge la motivazione della medaglia d’oro al valor militare
conferita ad un altro testimone presente: Attilio Brunetti.
Per la maggior parte dei giovani era la prima volta che si recavano
in un Cimitero militare e la cura e la pietà profonde che
esso rivelava sono state molto eloquenti e di insegnamento.
Le bandiere dell’Europa unita, che i giovani
hanno portato, hanno fatto ala ad una bandiera italiana di 30 metri
(una parte della “bandiera più lunga del mondo”,
con i colori del Tricolore Italiano, ideata e realizzata dall’ANRP,
che ha inondato Roma il 10 gennaio 1999, con i suoi 7.536 mq di
superficie) che ha avvolto in un abbraccio simbolico coloro che
si sono immolati per la nuova Italia libera e repubblicana.
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