Intervista - «Noi, vittime dei nazisti, siano offesi da questo decreto»

Carlo Lania

Il Manifesto, 28 Maggio 2010

 INTERVISTA · Enzo Orlanducci, presidente dell'associazione ex internati e reduci dalla prigionia in Germania


 

«Siamo scandalizzati, sorpresi e offesi da questo decreto legge. Vede, la sentenza della Cassazione che stabilisce come gli Stati non possano più godere dell'immunità se si sono resi protagonisti di crimini di guerra, ha cambiato l'impostazione dei rapporti internazionali. Per questo si tratta di una sentenza davvero rivoluzionaria, ma anche saggia perché mette fine alla tante nebbie che col tempo si erano create intorno alla questione dei risarcimenti. Visti i rapporti con la Germania il governo italiano doveva per forza intervenire, e lo ha fatto attraverso questo decreto che, ripeto, ci offende come cittadini, anche perché in più di 60 anni avrebbero potuto trovare un modo per risolvere definitivamente il capitolo risarcimenti». Enzo Orlanducci è il presidente dell'Anrp, l'associazione che riunisce 21 mila ex internati e reduci dalla prigionia.
 

Possiamo dire che le premesse di questo decreto sono state decise un anno fa a villa Vigoni, il centro studi italo-tedesco sul lago di Como?
Diciamo che in quell'occasione si è tentato, con una commissione di storici, di rendere ancora più difficile le pratiche per i risarcimenti.
 

A quel convegno era presente anche il ministro degli Esteri Frattini. Cosa disse?
Frattini era d'accordo con la Germania. Noi come associazione che rappresenta tutti i deportati e gli internati che hanno fatto causa alla Germania, diamo fastidio. La sentenza della Cassazione dà fastidio.

Quali sono le conseguenze del decreto?
Tutte le azioni di risarcimento già decise con sentenza passata in giudicato vengono congelate in attesa che si pronunci la Corte dell'Aia, alla quale la Germania ha fatto ricorso. Attualmente le cause sono circa 200, fatte da ex deportati ancora in vita, vittime della stragi di Civitella e di Distomo, in Grecia.
 

Un colpo di spugna sulle stragi naziste
E' un nuovo armadio della vergogna
 

E questo avviene proprio mentre il governo fa di tutto per risarcire la Libia per i danni del colonialismo. Contemporaneamente, però, vieta lo stesso diritto ai cittadini italiani.
Certo. Vede, ci sono continuamente proposte di legge per risarcire gli italiani, quindi c'è un'ammissione di colpa per quanto riguarda le responsabilità italiane. Ma non per quelle tedesche, per le quali non si vuole trovare un accordo.
 

E' ancora possibile bloccare il decreto?
Noi non possiamo fare niente. Il decreto è in vigore perché il presidente della Repubblica l'ha firmato. In questo caso i criteri di urgenza stanno nella volontà di impedire che vengano messi i sigilli di sequestro a Villa Vigoni come iniziale risarcimento per le vittime della strage di Distomo. Vedrà che nessuno di si opporrà al decreto, né a destra né a sinistra. Tutto per rispetto della Germania, che oggi è lo stato più forte in Europa, quello che decide tutto.