DA UNA MEMORIA
DIVISA AD UNA MEMORIA CONDIVISA
ITALIA E GERMANIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
A oltre un anno dal Vertice italo-tedesco tenutosi a Trieste, che istituì, tra l’altro, la Commissione mista di storici al fine di approfondire gli studi sul passato di guerra dei due paesi e, in particolare, sugli Internati Militari Italiani (IMI), le associazioni degli ex internati ANRP e ANEI hanno promosso un Forum, che possa fornire ulteriori elementi di valutazione storico-scientifica per la costruzione di una comune cultura della memoria.
Le (s)venture degli IMI, una pagina colpevolmente affossata da oltre sessant’anni, che coinvolse quasi 650 mila militari italiani, deportati e internati dopo l’8 settembre 1943 nei lager del Terzo Reich, tutti destinati quale forza lavoro per l’economia di guerra nazista, una vicenda che gettò nell’angoscia, in Italia, alcuni milioni di familiari ed amici.
Al di là dei documenti e delle ricostruzioni degli storici, esistono un vissuto personale e una percezione, che i singoli e intere comunità hanno avuto delle vicende degli anni della seconda guerra mondiale, che hanno influenzato e ancora oggi influenzano la nostra storia, lasciando quesiti ancora aperti.
Il Forum, posto sotto il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero della Difesa, vuole essere un fattivo contributo alla complessità dell’impegno che le associazioni si sono assunte, in particolare, in ordine alle aspettative degli ex IMI i quali si attendono non tanto nuove conoscenze storiche, quanto il raggiungimento di un’interpretazione della storia, comune ad entrambe le parti al di là di stereotipi e leggende storiche fuorvianti.
Al Forum, che è il primo di una serie, parteciperanno, su invito, oltre ai componenti del Centro Studi, Documentazione e Ricerca delle associazioni, 25/30 accademici e cultori di storia, nonché alcuni componenti della Commissione italo-tedesca, affrontando un dibattito sulle ombre del passato per concorrere al tentativo di portare avanti un vero discorso di riconciliazione storica italo-tedesca, allontanando ogni considerazione polemica ai tanti interrogativi.