Attività, In home page giu - 06 - 2017

Invitom

 

E’ la storia di un internato militare barese, il capitano Antonio Colaleo, il quale dopo l’8 settembre ’43 venne deportato nei lager nazisti: a Biala Podlaska, in Polonia, e Sandbostel e Wietzendorf, in Germania. Condivise la prigionia con lo scrittore Giovanni Guareschi e l’attore Gianrico Tedeschi e lì, dopo aver nascosto alcune matite colorate sbriciolandole nelle tasche affinché sfuggissero ai controlli, documentò i lager con 34 disegni: immagini delicate e di grande bellezza. La nuora Antonella Bartolo è partita dai quei disegni per ricostruire la storia della prigionia di Antonio Colaleo ripercorrendo il suo viaggio di deportazione, incontrando gli ultimi testimoni, confrontando memorie scritte e fotografiche, ordinando le ricerche degli storici, visitando  i luoghi della prigiona dopo settanta anni.

Nel libro, che è un racconto ma anche un’ accurata indagine storiografica, si intrecciano passato e presente, fatti e testimonianze. I ricordi del protagonista, riportati dall’Autrice, vengono annodati alle storie dei militari prigionieri e se ne ottiene una nuova trama di grande coinvolgimento emotivo.

Antonio Colaleo tornò nella sua Bari ma la città era molto cambiata, non c’era tempo per raccontare, non c’era l’attenzione per ascoltare. Riprese la sua vita di militare dell’Esercito italiano e i suoi disegni restarono chiusi in un cassetto.

La pubblicazione dei 34 disegni è un contributo importante per la conservazione dei documenti e per tenere viva la Memoria.

Antonella Bartolo, nata a Bari, vive dal 1975 a Chieri, Torino. Laureata in Scienze Politiche all’Università di Torino ha lavorato come free lance in alcune testate giornalistiche piemontesi ed è stata responsabile della comunicazione di un’azienda leader nel settore dell’energia.